domenica 11 maggio 2008

da dove partire


allora...devo trovare l'inizio.
E' difficile raccontare una vita, se pur non ancora lunghissima, in modo lineare tanto da poter permettere agli altri di capire di cosa si stia parlando.
In più, sono uno che adora passare da un argomento all'altro senza che ci sia per forza un filo logico o senza che io abbia terminato il discorso precedente.
Comunque...
Partirei da me, in modo un pò più accurato.
Come vi dicevo sono Daniele, ho 24 anni, studio giurisprudenza, lavoro in una pizzeria part time e per un'associaizone su progetti di mediazione, giustizi riparativa e cultura del conflitto...vi assicuro, è un lavoro bellissimo. un pò stressante emotivamente ma un'esperienza unica. a dimenticavo, faccio volontariato.
Sono nato l' 8 marzo del 1984, il giorno della festa della donna. non poteva esserci giorno migliore per dare il mio ciao al mondo.
In ogni caso, cresco sano e forte, gioco con i bambini, faccio sport, vado a scuola...tutto a regola d'arte.
Continuo, forunatamente a crescere (ma non troppo purtoppo), scuole medie, le superiori...ah le superiori...
Con qualche difficoltà e un pò di incertezze e decisioni, riesco a finire anche queste con un anno di ritardo, mi iscrivo all'università.....
Sembrerà monotono, ma è stato prorio l'ultimo anno delle scuole superiori che ho iniziato a ragionare su cosa, anno dopo anno, mi facesse sempre sentire insoddisfatto, incompleto o comunque non a mio agio con me e con il resto del mondo.
non capivo, davvero era un mistero: avevo amici, i miei genitori mi permettevano libertà, frequentavo una scuola che mi interessava, avevo la ragazza. mi sembrava di avere tutto. Eppure, per quanto la mia vita potesse essere il più possibile vicino alla perfezione, io non riuscivo ad essere sereno.
Vi assicuro che era una sensazione brtuttissima: le provi tutte, ma prorpio tutte, per cercare di capire come stare bene, quale sia la tua strada. Provi a cambiare scuola, a cambiare amici, cambi modo di vestrire, la musica da ascoltare. Cambi atteggiamenti, interessi e stili di vita.NIENTE. Qualsiasi cosa io facessi, la sensazione che seguiva dopo una giornata era L'INSODDISFAZIONE.
Posso descrivervi il tutto con una semplice parola: FRUSTRAZIONE.
E' molto frustrante renderti conto che dove ti giri ti giri, non stai bene...
Credevo davvero di averle provate tutte finche non è arrivato il momento in cui mi sono fermato, ho iniziato a pensare cosa mi mancasse per poter essere felice, sereno.
Non è stato un momento facile della mia vita. dirvi che ero scombussolato è dir poco. Anche perchè inizavo a capire che quello che mi mancava, era qualcosa che all'origine, in apparenza non avevo. era qualcosa che ad oggi, fatico a far capire a molte e persone. è qualcosa che pochi cosocono...
I medici definiscono come persona con DISFORIA DI GENERE..sono DISFORICO (che parola orribile).
Io cosa dico? io non so bene cosa dire..io posso dirvi che sono Daniele, un RAGAZZO T*.
Un ragazzo che biologicamente è femmina, i miei cromosomi sono xx, che ha iniziato un percorso di transizione quasi 3 anni fa che mi ha fatto crescere barba e baffi...Ma soprattutto, sono un ragazzo con un' esperienza di vita che mi fa sentire ricco.
Al di la del mio corpo, che spesso e volentieri è il punto di partenza di un percorso, c'è un bagaglio di esperienze e di pensieri, che una rielaborazione, un orgoglio, una rabbia e molta soddisfazione che mi hanno dato quella serenità e felicità che per anni ho cercato.
Sia ben chiaro, non è tutto rose e fiori, la fatica c'è ed è tanta. Ma ragazzi quando dico che, se si facesse una lista delle persone più felici al mondo, io rientrerei tra i primi dieci, non lo dico per scherzo. Io ne sono convinto.
ok..ora devo andare a studiare...magari stasera o domani continuo..
buona giornata

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