domenica 22 febbraio 2009
a volte ritornano
perchè ho smesso? perchè non mi sembrava di aver nulla di importante da scrivere...oggi ce l'ho? non lo so, so solo che ho voglia di farlo.
in nove mesi di cose me ne sono capiate: ho cambiato lavoro, mi sono operato di nuovo, nuovi amici, mille esperienze, sono andato in vacanza...mi sono iscritto a facebook..
vorrei raccontarvi una delle cose più belle che mi siano capitate negli ultimi 24 anni.
devo però fare prima una piccola premessa. una mia amica, che ha deciso con il marito di avere figli, non riuscendo a restare incinta, ha deciso di iniziare le pratiche per l'adozione...era così in attesa che la chiamassero per dirle: hei ora sei mamma!!!
nel frattempo, circa un mese fa, mi sono finalmente operato di mastectomia. una decina di giorni dopo l'intervento ho fatto un sogno stranissimo: ero incinta di una bambina. ma non so per quale motivo, questa creaturina non potevo tenerla con me. decisi così di andare a trovare quella mia amica di cui vi ho parlato poc'anizi: era triste, disperata perchè on la chiamavano per l'adozione. non sapeva cosa fare. io decisi di affidare la "mia bambina a lei". Le chiesi se voleva tenerla con sè, se avesse voluto crescerla.
insomma, l'ultima immagine del mio sogno rappresenta me, con la bambina in braccio che porgo il mostriciattolo alla mia amica.
al risveglio ero un pò confuso, mi faceva strano..mi faceva un'effetto particolare. decisi che quel sogno, l'avrei raccontato alla mia amica solo quando sarebbe riuscita ad adottare.
ora per quantop ossa sembrare assurdo: una settimana dopo il sogno, incontrai la mia amica: è in cinta di una bambina.
emozone? si tanta!!!non avete idea di che cosa sia. per alcuni non ha alcun senso questo sogno. per latri sarà la "mano di Dio", altri diranno che è astato un caso. i più mi hanno chiesto i numeri del lotto da giocare!!! per me è semplicemnte qualcosa di stupendo da tenermi stretto. non mi interessa sapere il perchè o il per come..mi piace solo la sensazione che mi da. mi piace pensare di aver donato in qulache modo qulcosa. mi piace pensare che ci siano una sorta di collegamento tra tutti noi. mi piace pensare, che sia qualcosa che non ha bisogno di essere spiegata...è e basta.
Detto ciò vi dico che io sono sempre molto felice anche se preoccupato. lo scenario politico sociale e culturale è aberrante. io lavoro nel sociale, e sono certo che tra qualche anno di lavoro ne avrò anche troppo. ma al momento sono impotente e molto, molto preoccupato. la libertà sta diventanto sempre di più uno spot pubblicitario.
qualche sera fa mi guardavo in tv il quinto potere. sapete che film è? (è del 1976). parla media. della loro influenza di quanto si ricerchi semplicemente di compiacere i telespettatori invece di formarli o informarli. In questo momento, mi vene in mente qualcosa che nel film viene detto e poi ripetuto come se fosse una spot, perdendo ogni vera forza, perchè come sempre, ciò che ha un valore o ciò che è un sentimento, viene strumentalizzato per un potere.
"sono incazzato nero e tutto questo non lo accetto più".
a presto
Daniele
lunedì 19 maggio 2008
sally...forse ero anch'io

....guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
....di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa....
"ti può crollare addosso"!
Sally è già stata "punita"...
per ogni sua distrazione o debolezza...
per ogni "candida carezza"...
"data" per non sentire....l'amarezza!
senti che fuori piove
senti che bel rumore...
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente!
....ormai guarda la gente
con aria indifferente...
....sono lontani quei "momenti"...
quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"..
quando la vita era più facile...
e si potevano mangiare anche le fragole....
perché la vita è un brivido che vola via
è tutt'un equilibrio sopra la follia....
..........sopra follia!
senti che fuori piove
senti che bel rumore...
Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso...
del tuo "vagare"...
forse davvero ci si deve sentire....
alla fine....un Po' male!....
Forse alla fine di questa "triste storia"
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare "i sensi di colpa"...
e CANCELLARLI da questo "viaggio"....
per vivere davvero ogni momento.....
con ogni suo "turbamento"!....
e come se fosse l'ultimo!
Sally cammina per la strada..."leggera"...
ormai è sera...
"si accendono le luci dei lampioni"...
"tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"..
ed un pensiero le passa per la testa
"forse la vita non è stata tutta persa"...
forse qualcosa "s'è salvato"!!...
forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
"forse era giusto così!?!"....
........eheheheh!.........
forse ma forse ma si....
cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore
vasco rossi
Conoscete questa canzone...di solito sì, ma se per caso, non l'aveste mai ascoltata...fermatevi 5 minuti e dedicateli a queste parole.
Credo che sia una delle canzone più belle mai scritte.
Devo dire che per me, ha un significato molto particolare...
Mi ricordo che quando ho inziato a pensare al mio percorso, a chi ero e come volevo essere, Vasco, con molte delle sue canzoni, mi ha fatto molta compagnia.
Non so se vi è mai capitato, ma a me, soprattutto quando ero più piccolo, capitava che nelle canzoni trovassi le parole per spiegare i casini che sentivo dentro.
Lo so sembrerà una frase molto stupida, però se penso che solo qualche anno fa, in una sua canzone, Vasco diceva: "sembra che non sia possibile dimenticarsi di sè e giudicandoci ognuno con gli altri convincersi che..."
Insomma capite che per un ragazzo T non ci sono parole più vere...Soprattutto quando inizia a scoprirsi.
Vorrei che le persone capissero che un percorso di transizione, non si limita ad una terapia ormonale, il cambio del nome e delle vocali o cose del genere.
Un percorso di transizione nasce nel momento in cui ti metti in discussione, si esprime nella paura inizale di essere qualcuno di completametne diverso dalla maggior parte del mondo. In un percorso di transizione affronti i sensi di colpa, le aspettative che i tuoi genitori ponevano su dite, lo sgurdo dell' altro che ti trova "ambiguo"..La sensazione di sentirsi sbagliato. L' idea di avere sempre qualcosa di meno degli altri...Il desiderio infinito di dare la colpa a qualcuno per essere come sei.
Si insomma, la partenza non è proprio facile (almeno per me non lo è stata). E naturalmente non è un discorso che vale per tutti. Io vi posso parlare di me, di come ho vissuto io.
E vi posso anche dire che oggi...NON E' PIU' COSI'.
Il percorso di transizione è un percorso che nasce DAL DESIDERIO DI ESSERE RESPONSABILI E AUTORI DELLA PROPRIA IDENTITA', DELLA PERSONALITA'..DELL'INDIVIDUO CHE SEI.
Sotto al cambiamento fisico, c'è una vita interiore, un pensiero, una rielaborazione che mi hanno insegnato a non cercare di essere SOLO UN UOMO...In questi anni ho imparato che emulare comportamenti ti porta ad essere ridicolo, insoddisfatto e vuoto.
La fatica che ho fatto è troppa per limitarmi ad essere un simil-clone.. Io mi merito e valgo molto di più..Io sono molto di più.
Ad oggi, vi dico che è vero..Sono stato male, anche tanto. Ho fatto fatica, me la ricordo come fosse ieri...Ma vi posso anche assicurare che rifarei tutto quello che ho fatto..
A volte mi chiedono cosa fare se potessi scegliere...Sceglierei di nascere come un ragazzo qualunque come un ragazzo T. Non vi dico che certamente sceglierei di nascere T..ma non posso neanche dire di sicuro che vorrei nascere e crescere diversamente da come sono cresciuto sino ad ora...Per il semplice motivo che la perfezione, non è di questo mondo..E non so se starei megli o peggio in un modo o in un altro..So di certo che avrei avuto altri vantaggi ma che, al rovescio della medaglia, avrebbero seguito altrettanti svantaggi.
Quello che voglio dire e di non avere invidia di qualcosa che non si ha..Perchè non sai com'è e quindi non puoi sapere se staresti meglio o peggio..Preferisco investire le energie sulle mie qualità piuttosto che sull'invidia.
....Forse davvero non è stato poi tutto sbagliato, forse era giusto così, forse, ma forse...ma si...cosa volete che vi dica...sentite che bel rumore.
buona serata
mercoledì 14 maggio 2008
4 ARTICOLI

PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Non so se vi è mai capitato di soffermarvi a leggere la Costituzione...non dico tutta, ma almeno i primi 4 articoli. Io li trovo illuminanti, stupendi.
Se pensiamo che è stata approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicempre 1947 e promulgata il 1° gennaio 1948...ti si scalda il cuore. Ad oggi, la sola applicazione di quei 4 articoli, sarebbe sufficiente a garantire a tutti dignità e libertà.Insomma la base per una vita degna di essere vissuta.
Ora siamo nel 2008...a 60 anni dalla Costituzione, se leggo un giornale trovo:
POLITICA: la Romania fa parte dell'unione europea per cui i suoi cittadini sono liberi di circolare all'interno dei paesi dell'Unione stessa e Maroni vuole chiudere LE FRONTIERE...
Vogliamo parlare delle Ronde Verdi? Razzismo? xenofobia?
Della composizione del governo? solo 4 ministri donna? (per non parlare della polemica su Travaglio e Shifani)...la Costituzione all'art. 21 sancisce la libertà di stampa e di pensiero.
Delle aggressioni a Verona? ne parliamo..che nausea.
Dei risultati ottenuti dalla Lega e AN nelle ultime elzezioni? della vittoria di Allemanno a Roma?
Delle violennze sulle donne? Delle aggressioni omofobe? Della spettacolarizzazione e manipolazione della realtà TRANS...per finire con il "caso Ronaldo"...
Se penso che questi sono gli ultimi avvenimenti in Italia....mi viene una rabbia.
cazzo, leggette l' art. 2 Cost. Dov' è che sono adempiuti i DOVERI INDEROGABILI DI SOLIDARIETA' POLITICA ECONOMICA E SOCIALE? DOVE E CHI GARANTISCE I DIRITTI INVIOLABILI DI OGNI UOMO, per altro riconosciuti anche a livello INTERNAZIONALE!!!!
leggete l'art. 3 Cost. Dov' è la PARI DIGNITA'...CHI E' CHE RIMUOVE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE CHE LIMITANO DI FATTO LA LIBERTA' E L'UGUAGLIANZA DEI CITTADINIE CHE IMPEDISCONO IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONALITA'.
Quanti sono gli italiani che possono dire di aver avuto la possibiilità di sviluppare la propria personalità...quanti? No perchè che io sappia, senza dover andare a vedere la possibilità di esprimere il proprio orientamento sessuale o l'identità di genere..non chiedo tanto...guardate i ragazzi tra i 12 e 1 30 anni..davvero pensate che tutti esprimano la loro personalità? allora, se davvero cosi' fosse, io sposterei la capitale direttamente negli studi di Uomini e Donne; farei la De Filippi Presidente della Repubblica, i Tronisti uno Presidente della Camera l'altro, Presidente del Senato, i Cesaroni al ministero per la Famiglia, Moggi allo Sport, alla difesa l'Arcuri, visto che nella fiction Carabinieri ha fatto esperienza...poi istituzionalizzerei il programma di Amici e lo metterei al posto delle scuole superiori. per chi volesse studiare altre materie al posto dei licei mettiamo chi vuole essere milionario e la ruota della fortuna.Potrei andare avanti per ore....
il punto è che, già l' espressione di sé, nel senso della propria personalità, dell'avere una personalità, delle idee degli obiettivi propri, è qualcosa di molto difficile...figuriamoci espimere una diversità a "livelli superiori"...
Qui non si tratta neanche di garantire un lavoro o una casa a tutti.. parlo di qualcosa che non dovrebbe neanche richiedere una tutela legislativa...dovrebbe essere NATURALE POTER ESPRIMERE LA PRORPIA PESONALITA'...dovrebbe essere un muscolo autonomo, come il cuore!!!cazzo!!!
La cosa che più mi fa riflettere è notare che in certe situaizoni, tu puoi essere DIVERSO, ma la tua diversità deve essere "CANONICA". Per cui anche chi teoricamente, riesce ad espiremere se stesso per quello che è..è....FREGATO!!! Mi viene in mente la canzone della Tatangelo, "il mio amico"..è aberrante.
Anche una persona transesuale ha diritto ad esserlo...solo se si prostituisce, si fa chiamare al maschile e si fa saltuariamente schernire dai media o pestare dai primi frustrati che passano.e un ragazzo T può sentirsi uomo ma solo se poi, dvanti a uomini "biologici , si sente inferiore e ha l'invidia del pene...
Si è vero se sei donna e ti piace una donna non vieni arrestata ma solo stuprata se ti dichiari.
E' vero ora posso cambiare i documenti..ma prima devo passare gli anni a farmi psicoanalizzare da una o uno, che probabilmente continuerà a chiamarmi al femminile, nonostante io abbia scelto come nome Daniele e che, solo quando lei sarà convinta che io sono DISFORICO, allora mi stilerà una perizia che poi dovrò presentare in tribunale per poter essere operato, DIVENTARE STERILE per poter avere un documento...haaaaaaa!!!!E' GIA' DI CHE COSA MI LAMENTO!!!
Pensandoci, il vero problema è che questa Costituzione, per noi, è qulacosa di troppo sofisticato e all'avanguardia..è. E' che per noi il concetto di uguaglianza, dignità, libertà non hanno nè contenuto nè valore.
Noi che non sapiamo cosa voglia dire essere sè stessi, non appreziamo la possibilità di essere soggetti unici al mondo, irripetibili.
Io non so se c'è una soluzione a tutto questo, però credo che da quache parte si possa iniziare...e l'inizo forse, sta proprio nell'insegnare il significato di questi 4 articoli; il concetto e i contenuti di LIBERTA', DIGNITA', UGUAGLIANZA. Una volta che questi concetti hanno i loro contenuti, poi ne possiamo parlare...
buona giornata
lunedì 12 maggio 2008
volontariato

Come vi ho già spiegato, tra le mille cose che impegnano le mie giornate, c'è anche il volontariato.
Sono vicepresidente di un'associazione di Milano, La Fenice. Nata a gennaio di quest'anno, con l'aiuto e l'appoggio di altre 2 ragazze T (2 bellissime ragazze T), ci siamo impegnat* in questo progetto e abbiamo fondato un' associazione di volontariato che fornisse supporto e sostegno a persone transessuali, transgender o verso chiunque si volesse avviciare alle tematiche di genere con rispetto e interesse propositivo.
Ora, sono vicepresidente, ma non pensate che questa parola, porti con sé grandi meriti o privilegi.
Credo che sia più una formalità che un titolo. Mi sento più volontario che vicepresidente.
Di cosa mi occupo?
Quando pensi al volontariato e a quello che vorresti fare per aiutare le persone che, come te, hanno davanti un percorso difficile, vorresti spaccare il mondo. Pensi subito a cosa è mancato a te, quando hai iniziato e cerchi sudito di colmare questo vuoto. Perchè tutto vorresti, forchè sapere che una persona, che ti ha cercato, per un aiuto, sia costretto a subire le mancanze e le lacune di una società giudicante e moralista...che poi possiamo permetterci di essere moralisti? Se imparassimo a guardare di più in casa nostra forse ci renderemmo conto che è più importante avere un' ETICA DI BASE CHE UNA MORALE COME METRO DI GIUDIZIO.
Ma purtoppo, quando si parla di comunità di minoranza, che subisce l'ingnoranza, la discriminazione, la frustrazione e l'arrivismo, il volontariato non basta...Ti rendi conto che c'è da cambiare il mondo.
Questo il primo muro con cui ti scontri..E' frustrante e fa molta rabbia sapere che per quanti siano i tuoi sforzi, le energie non saranno sufficienti per decostruire millenni di cultura che limita e incasella in un ruolo sociale: MASCHIO FEMMINA. e da li ci sarà tutto il resto.
Poi pensi che forse vale la pena lavorare per quelle poche persone a cui un aiuto lo puoi dare. E' comunque gratificante sapere che, fuori di casa tua, c'è qualcuno che ha voglia di ascoltare. C' è chi ti rispetta per la persona che sei a prescindere dalle tue scelte..Oltretutto lecite. Sarò uno fortunato, ma io di persone così, ne ho incontrate tante..e non credo molto nella fortuna.
Cosi' ho spostato lo sguardo. Ho inizato a pensare che non c'è bisogno di cambiare il mondo; anche perchè il mondo non cambia per te. Allora cosa posso fare? Posso spostare il mio sguardo sul mondo.
Posso essere io responsabile delle mie scelte e cercare di limitare il più possibile le inflenze della scietà. Iniziare ad ammettere che, come dice la volpe al piccolo principe, io sono responsabile per la mia rosa. Direi che è un ottimo punto di partenza.
Ok, non risolve il problema perchè comunque con le persone ci dobbiamo confrontare continuamente, però ragazzi, io sono sereno con me stesso. Ma ve ne parlerò un altro giorno...Torniamo al volontariato.
Dicevo...che è dura, ma lo faccio per il motivo che vi ho citato sopra e anche perchè, se quando ho avuto bisogno io, non ci fossero state delle persone a sostenermi, guidarmi e SOPPORTARMI, ora non credo che sarei qui, con questo bagaglio di AUTOCOSCIENZA e rielaborazione di me. E se la mia vita è qualitativamente e quantitativamente migliorata, non lo devo solo a me e ai miei sforzi, ma anche a queste persone che ci sono state quando io ancora credevo di ESSERE L'UNICO AL MONDO.
Quando sei una persona T, sia che tu abbia già iniziato il tuo percorso, sia che tu sia ai primi passi, le associazioni come la nostra, spesso e volentieri sono l'unico scoglio a cui puoi aggrapparti.
Non pensate che medici e psicologi siano tanto aperti e comprensivi con le persone T...sono pochi gli specialisti che non ti trattino come un malato di mente..almeno in Italia è così.
A volte neanche gli amici e i familiari possono sostenerti...il tuo è un percorso troppo paticolare perchè possa essere compreso e capito..sapere cosa si prova quando il tuo corpo e la tua mente si cozzano e nessuno dei due vuole mollare...sei inerme..il tuo corpo che si sviluppa secondo il tuo corredo cromosomico, e la tua testa che, per quanto tu ogni mattina faccia training autogeno dicendole di comportarsi da signorina, si impunta facendoti fare cose per le quali poi, ti sentirai dire dalla prima coppia di vecchiette acide: "ma è un maschietto o una femminuccia"...e ce n' è anche per chi ti conosce: "Diana, smettila con quegli atteggiamenti da maschiaccio"....CHE NERVIIIIIII!!!!!
Ma cosa volete da me...non sono io che decido, io alla testa glie lo dico di comportarsi in un certo modo...ma poi lei è più forte (e per fortuna)!!!!!
Insomma credo che andrò avanti a fare volontariato per molto tempo perchè mi ricordo ancora, come fosse ieri, quanto si sta male a sentirsi sbagliati, unici al mondo e colpevoli. affrontare da soli un mondo, la cui morbosità è soffocante e invadente..COME SEI FATTO, SEI MASCHIO O FEMMINA, COME SONO FATTI I TUOI GENITALI...al mondo poco interessa del tuo percorso, e di cosa vivi e hai vissuto. Sono cose che negli anni ti segnano e che porti con te tutta la vita ma se non li affronti, la vita te la condizionano. E per affrontarli ti serve confrontarti con chi, almeno in parte, vive le tue esperienze. E' per questo che ho intenzione di ascoltare e aiutare, spero ancora per molto tempo, le persone che non hanno più intenzione di subire un' imposizione, un giudizio da chi neanche sa di cosa stia parlando.
buona giornata
domenica 11 maggio 2008
Da "IL PICCOLO PRINCIPE"

"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
L'essenziale è invisibile agli occhi."
di Antoine de Saint-Exupery
da dove partire

allora...devo trovare l'inizio.
E' difficile raccontare una vita, se pur non ancora lunghissima, in modo lineare tanto da poter permettere agli altri di capire di cosa si stia parlando.
In più, sono uno che adora passare da un argomento all'altro senza che ci sia per forza un filo logico o senza che io abbia terminato il discorso precedente.
Comunque...
Partirei da me, in modo un pò più accurato.
Come vi dicevo sono Daniele, ho 24 anni, studio giurisprudenza, lavoro in una pizzeria part time e per un'associaizone su progetti di mediazione, giustizi riparativa e cultura del conflitto...vi assicuro, è un lavoro bellissimo. un pò stressante emotivamente ma un'esperienza unica. a dimenticavo, faccio volontariato.
Sono nato l' 8 marzo del 1984, il giorno della festa della donna. non poteva esserci giorno migliore per dare il mio ciao al mondo.
In ogni caso, cresco sano e forte, gioco con i bambini, faccio sport, vado a scuola...tutto a regola d'arte.
Continuo, forunatamente a crescere (ma non troppo purtoppo), scuole medie, le superiori...ah le superiori...
Con qualche difficoltà e un pò di incertezze e decisioni, riesco a finire anche queste con un anno di ritardo, mi iscrivo all'università.....
Sembrerà monotono, ma è stato prorio l'ultimo anno delle scuole superiori che ho iniziato a ragionare su cosa, anno dopo anno, mi facesse sempre sentire insoddisfatto, incompleto o comunque non a mio agio con me e con il resto del mondo.
non capivo, davvero era un mistero: avevo amici, i miei genitori mi permettevano libertà, frequentavo una scuola che mi interessava, avevo la ragazza. mi sembrava di avere tutto. Eppure, per quanto la mia vita potesse essere il più possibile vicino alla perfezione, io non riuscivo ad essere sereno.
Vi assicuro che era una sensazione brtuttissima: le provi tutte, ma prorpio tutte, per cercare di capire come stare bene, quale sia la tua strada. Provi a cambiare scuola, a cambiare amici, cambi modo di vestrire, la musica da ascoltare. Cambi atteggiamenti, interessi e stili di vita.NIENTE. Qualsiasi cosa io facessi, la sensazione che seguiva dopo una giornata era L'INSODDISFAZIONE.
Posso descrivervi il tutto con una semplice parola: FRUSTRAZIONE.
E' molto frustrante renderti conto che dove ti giri ti giri, non stai bene...
Credevo davvero di averle provate tutte finche non è arrivato il momento in cui mi sono fermato, ho iniziato a pensare cosa mi mancasse per poter essere felice, sereno.
Non è stato un momento facile della mia vita. dirvi che ero scombussolato è dir poco. Anche perchè inizavo a capire che quello che mi mancava, era qualcosa che all'origine, in apparenza non avevo. era qualcosa che ad oggi, fatico a far capire a molte e persone. è qualcosa che pochi cosocono...
I medici definiscono come persona con DISFORIA DI GENERE..sono DISFORICO (che parola orribile).
Io cosa dico? io non so bene cosa dire..io posso dirvi che sono Daniele, un RAGAZZO T*.
Un ragazzo che biologicamente è femmina, i miei cromosomi sono xx, che ha iniziato un percorso di transizione quasi 3 anni fa che mi ha fatto crescere barba e baffi...Ma soprattutto, sono un ragazzo con un' esperienza di vita che mi fa sentire ricco.
Al di la del mio corpo, che spesso e volentieri è il punto di partenza di un percorso, c'è un bagaglio di esperienze e di pensieri, che una rielaborazione, un orgoglio, una rabbia e molta soddisfazione che mi hanno dato quella serenità e felicità che per anni ho cercato.
Sia ben chiaro, non è tutto rose e fiori, la fatica c'è ed è tanta. Ma ragazzi quando dico che, se si facesse una lista delle persone più felici al mondo, io rientrerei tra i primi dieci, non lo dico per scherzo. Io ne sono convinto.
ok..ora devo andare a studiare...magari stasera o domani continuo..
buona giornata
sabato 10 maggio 2008
la prima volta
La prima volta...è proprio vero, ci può essere una prima volta per tutto o forse è meglio dire per tutti.
E infatti mi fa proprio strano trovarmi su un blog a scrivere. Io che non vado molto d'accordo con questo mezzo di comunicazione. però, a quanto pare è il più funzionale per potersi raccontare...e di cosa voglio parlare...di me..o meglio, diciamo che mostrare al mondo la mia realtà e quella di parte della mia comunità, non è semplice. Far capire che, per quanto io sia portatore di una caratteristica o peculiarità sconosciuta alla maggior parte della popolazione mondiale, non significa sempre e per forza avere una vita assurda, fuori dal comune o, ancora peggio, triste e senza speranza..se volete sapero, la mia vita è SCHIFOSAMENTE NORMALE, visto che questo termine piace tanto, è tanto rassicurante...
Mi presento, sono nat* l' 8 marzo del 1984, all'anagrafe sono stat* registrat* con il nome di Diana..non ho intenzione di raccontarvi per filo e per segno gli anni trascorsi finchè, non è arrivato il 2004 quando ho deciso che potevo reinventarmi per star meglio..sono partito dandomi un nome: DANIELE.. tra poco sarà questo quello che leggerete sul mio documento di identità....UN DOCUMENTO DI IDENTITA'. Per il momento c'è ancora quello da "signorina"!!!!
Ma perchè scrivere..per mille motivi e spero li capirete leggendo i mie prossimi post..sperando che vi interessi... che in qualche modo possa essere utile...
Insomma, per farla breve...scriverò un pò di cose che in questi anni mi sono capitate.
La prima che voglio condividere è la scoperta numero uno: E' INCREDIBILE COME IL MONDO SI RELAZIONI CON TE IN MODO TOTALMENTE DIVERSO A SECONDA CHE TU SIA IDENTIFICATO COME UOMO O COME DONNA...al momento omettiamo la reazione quando scoprono che sei UN RAGAZZO T* o più comunemente transgender o transessuale...ok, ok, ok, quello che vi voglo dire, è che appena avrò del tempo libero, lo userò pe raccontarvi un pò di aneddoti della mia vita..e per oggi ho finito..
a presto
